Sabato 4 maggio il Campionissimo sarà a Muggia per una pedalata non competitiva di 25 km, e intanto si racconta: il vino che produce nella sua azienda di Trento, la bici elettrica tra i campi per affrontare le salite, i ricordi più belli sulla due ruote.

 

Muggia (Trieste), 2 maggio 2019 – Il prossimo 4 maggio, a Muggia, si terrà la Muja Bike, una pedalata non agonistica di 25 km (organizzata a margine della Mujalonga sul Mar), lungo le strade del Comune, in compagnia di Francesco Moser.

Il ciclista italiano con più vittorie all’attivo (ben 273!), conosce bene la cittadina, e ne ama il panorama sul Golfo di Trieste.

«Muggia è l’ultimo paese, dopo Trieste, e prima del confine con la Slovenia. Sono stato più volte, al seguito del Giro d’Italia con altri ex ciclisti professionisti. E poi sono passato a Muggia anche lo scorso anno per prendere parte a una pedalata amatoriale a Portorose».

E Trieste?

«La prima volta fu in occasione del mio primo Giro d’Italia, nel ’73, quando vinse Eddy Merckx, poi sono venuto un paio di volte per la Barcolana, e anche in seguito».

Moser, dopo avere lasciato il professionismo, non ha mai abbandonato la bici.

«Mi alleno giusto due volte alla settimana, per due-tre ore. I km? 60-70, dipende dal percorso, se c’è parecchia salita o meno. Poi pedalo 50 km al giorno, da quindici anni, al seguito del Giro d’Italia».

Mentre quando lavora nella sua azienda che produce vino, per spostarsi usa una mountain bike elettrica.

«Uso la mountain bike elettrica per girare tra i campi, è decisamente più comoda quando devo affrontare una salita».

Il Campione, vincitore del Giro d’Italia e di tre Parigi-Roubaix, solo per citare alcuni dei tanti successi, produce dell’ottimo vino Trento DOC.

«Ho un’azienda agricola che produce metodo classico, Traminer, Muller Thurgau, Riesling e Teroldego. I vini li chiamiamo a seconda dei vitigni, l’unico ad avere un nome “proprio” è lo spumante metodo classico, il 51,151 (nel 1984 a Città del Messico riuscì a battere il record dell’ora appartenente a Merckx, portandolo da 50,808 a 51,151 km, nda), perché abbiamo iniziato a produrlo quando ho fatto il record».

Tornando alle sue vittorie, quali sono quelle che ha più nel cuore?

«Difficile, ne ho tante nel cuore, ma il Giro d’Italia è il più importante, e poi le tre Parigi – Roubaix, il Mondiale, il record dell’ora…». 

Questo è Francesco Moser, e chi vorrà potrà incontrarlo e pedalare con lui il prossimo sabato.

Il percorso è pianeggiante, non impegnativo, è aperto a tutti, e non è necessario possedere una bici da corsa, e neppure il certificato medico.

È consigliato l’uso del casco; le strade non saranno chiuse al traffico.

Il ritrovo è fissato alle ore 9.30, nel piazzale Alto Adriatico, mentre la partenza è alle 10.  

Si ricorda che durante l’evento saranno raccolti dei fondi per il Progetto Autismo FVG ONLUS.  

Hashtag ufficiali della manifestazione: #mujalongasulmar e #mujalongasenzaplastica #mujalongachallenge

 

Tutte le informazioni: www.mujalongasulmar.com

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