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TRIESTE.

Il “senatore” se ne va, arriva un allievo e l’avventura può continuare, anche con rinnovate ambizioni. Dopo 35 anni di militanza al vertice Claudio Sterpin abbandona l’Associazione Marathon Trieste, uno degli storici sodalizi podistici locali.

Il settantatreenne commendatore e azzurro d’Italia passa il testimone a Tullio Bellen, proveniente dallo staff giovanile, professione tecnico edile, 47 anni e stimolato, sembra, al punto giusto sul piano delle programmazioni da mandare in cantiere. Claudio Sterpin esce dunque di scena ma resta dietro le quinte del Marathon, assumendo la veste di presidente onorario ma soprattutto quella virtuale di “saggio e consulente”, al servizio prevalentemente dei corridori più rampanti: «Alla mia età sentivo il bisogno di mettermi da parte, senza farmi rottamare – scherza Claudio Sterpin – credo che il Marathon abbia bisogno di un presidente non solo più giovane ma più dinamico, in grado di supportare una società in evoluzione, con progetti e atleti in campo nazionale. Non uscirò del tutto, voglio piuttosto mettere la mia esperienza al servizio dei giovani, fare magari da filtro su certe decisioni che potrebbero influire sul resto della vita sportiva. Come tanti anch’io ho fatto errori in gioventù e quanto appreso voglio trasmetterlo alle nuove generazioni di atleti».

Anche Tullio Bellen, il nuovo vertice, vuole trasmettere qualcosa e subito. Dopo l’investitura ufficiale lo scorso 28 dicembre, nell’assemblea annuale della società, il neo presidente ha annunciato: «Dobbiamo lavorare per riportare l’atletica triestina su vertici nazionali – ha affermato Bellen – e credo che l’isolamento di certe società locali non sia costruttiva in termini di crescita, per cui, noi del Marathon, offriamo collaborazione e lasciamo le porte aperte per chi crede in uno sport pulito e senza fini di business». Prossima fermata in aprile, periodo della “Mujalonga”, concepita con uno stuolo di innovazioni, la prima senza Sterpin al timone dopo 35 anni.

Francesco Cardella

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