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Anche quest’anno il simbolo dell’evento, che coltiva da sempre una visione dello sport a 360° e inclusiva, sarà il ventenne campione mondiale ed europeo

 

Un anno dopo sono cambiate molte cose, ma una cosa è certa: Matteo Parenzan è sempre più un riferimento internazionale della sua disciplina e il legame tra il fenomeno del tennis tavolo paralimpico e la Mujalonga Sul Mar è consolidatissimo. Dopo la prima volta nel 2023, anche quest’anno la manifestazione, curata dall’Asd Trieste Atletica con la collaborazione del Comune di Muggia, ha scelto il ventenne atleta triestino come testimonial di un evento (19-21 aprile) che fa, dell’inclusione e di una visione a 360° dello sport, i suoi capisaldi.

Dopo aver vissuto da giovanissimo l’emozione di partecipare alle Paralimpiadi di Tokyo il pongista triestino, portacolori dell’Ask Kras di Sgonico, ha inanellato una serie di stagioni da capogiro, raggiungendo la vetta del ranking mondiale della categoria 6 e salendo sia sul tetto d’ Europa che del mondo.

“Ci ritroviamo alla Mujalonga Sul Mar dopo un’annata in cui, vincendo gli Europei, sono riuscito a qualificarmi alle Paralimpiadi di Parigi 2024 con un anno d’anticipo. Nell’ultima stagione mi sono stabilizzato ai vertici mondiali della disciplina, li posso definire 12 mesi all’insegna delle conferme e di nuove consapevolezze”.

L’Asd Trieste Atletica Aps e la Mujalonga Sul Mar sono da sempre impegnati in ambiziosi progetti di inclusione sportiva, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti:

“Della società giallo blu mi ha colpito il fatto che mi trattano come un atleta professionista e non come un disabile, sono capaci di vedere cosa possono fare e dare alla cittadinanza i ragazzi paralimpici, senza soffermarsi su quello che non possono fare. C’è un interesse nei confronti dello sport paralimpico che sa coniugare sport e storie umane, fornendo importanti esempi anche per altre società che potrebbero impegnarsi in questo campo”.

A proposito di dialogo costruttivo tra sport paralimpico e sport dedicato ai normodotati l’azzurro ha recentemente vissuto un’esperienza folgorante a Singapore dove nella stessa palestra si è potuto assistere ai tornei ad invito, dedicati ai migliori pongisti mondiali, sia normodotati sia paralimpici:

“Stiamo parlando del terzo evento per importanza dopo le Olimpiadi e i Mondiali. Una prima volta in cui interpreti del tennistavolo paralimpico e non hanno condiviso tutto, dimostrando che l’integrazione è possibile e realizzabile”.

E sulle Paralimpiadi di Parigi 2024 Parenzan non ha dubbi:

“Arriverò lì con la possibilità di giocarmela con tutti e di voler uscire dal campo senza alcun rimpianto”.