MUJALONGA SUL MAR 2013

Protagonisti giovani

 

Intervista  al triestino Patrick Nasti, promessa dell’atletica firmata Marathon

“Trieste città di atleti, ma  le infrastrutture lasciano a desiderare”

Classe 1989,  1 metro e 93 d’altezza per 75 chili, Patrick Nasti è la promessa triestina dell’atletica firmata Marathon che, assieme ad altri atleti del suo calibro, il 28 aprile si contenderà il primo posto nella gara podistica Mujalonga Sul Mar edizione 2013. Da due anni in forza alle Fiamme Gialle, il giovane atleta vanta un curriculum di tutto rispetto che non a caso lo pone al top della lista  della storica Società triestina, i cui atleti hanno in più occasioni indossato la maglia italiana e vinto titoli su svariate discipline in pista,in campestre e montagna.    Due volte campione italiano dei 3000 siepi nelle categorie Juniores e Promesse, campione italiano di cross nella categoria Promesse e svariate presenze in nazionale maggiore, Patrick Nasti è decisamente al momento il fiore all’occhiello del Marathon, Società organizzatrice della nuova edizione Mujalonga Sul Mar, che quest’anno punta anche sui “gioielli di casa”.

Com’è nata la passione per l’atletica ed in particolare i 3000 siepi e come hai capito che era la scelta giusta? 

Il mio “battesimo” con lo sport è stato a 6 anni con il calcio. Mi piaceva correre, ma ancora non avevo il fisico adatto per l’atletica. Quando si è giovani è difficile scegliere uno sport individuale, e poi da piccoli si è ‘costretti’, a causa del’ età, a fare distanze corte, sulle quali sono sempre stato negato. Se mi sono avvicinato alla corsa è grazie a mio padre che mi ha portato con sé a fare alcune gare amatoriali,  così ho scoperto la propensione alla fatica ed alle distanze lunghe. A 15 anni ho cominciato con l’atletica, ma inizialmente non sembravo dotato. Pur essendo longilineo ed avendo molta resistenza, mi mancavano alcune qualità ,tipo elasticità,coordinazione e velocità, in più ero troppo gracile. Poi, grazie alla lungimiranza del mio allenatore, che hanno saputo riconoscere le mie potenzialità, ho sviluppato la giusta capacità muscolare e migliorato le varie lacune,al punto che adesso posso dire di essere uno dei fortunati che dello sport sono riusciti a fare un’occupazione a tempo pieno.

Con che frequenza ti alleni, quali sono le caratteristiche necessarie per riuscire nei 3000 siepi  e quali sono i tuoi obiettivi?

Mi alleno tutti i giorni mattina e sera. Solamente in prossimità delle gare pur mantenendo la frequenza riduco le ore. La mia speranza, obiettivo comune a tutti gli atleti, è quella di migliorare. 
I 3000 siepi sono una specialità molto particolare in quanto il passaggio delle siepi e della riviera richiedono doti diverse da quelle comuni al mezzofondo. Penso che le caratteristica fondamentale sia l’economicità del passaggio, ovvero minor dispendio di energia sul passaggio. La seconda caratteristica di questo tipologia di gara  è la forza. Le siepi comportano continue variazioni di ritmo..quindi gli atleti ‘muscolari’ si trovano più a loro agio. Infine la resistenza, soprattutto quella articolare.

Ritieni che Trieste sia un buon trampolino di lancio per un atleta del tuo calibro?

Trieste è una città sportiva ed in particolare nel settore della corsa credo che abbia un numero altissimo di altleti. Il mio trampolino di lancio è stato ovviamente la Società sportiva a cui appartengo, il Marathon, e soprattutto  il mio allenatore Roberto Furlanic, la cui serietà mi ha permesso di allenarmi nel modo giusto e raggiungere i risultati che ho ottenuto finora. Trieste ha un buon bacino di promesse dell’atletica, ma dal punto di vista delle infrastrutture lascia molto a desiderare, e questo è un vero peccato. La nuova pista di atletica è ancora limitata alla sola corsa, quella di Colonia è utilizzabile solo d’estate ed è comunque  in pessime condizioni, il percorso pieno di buche, insomma pur essendoci gli atleti mancano le strutture adeguate per gli allenamenti.

Il Marathon, pur avendo diversi nomi di prestigio fra i runner della Mujalonga 2013 punta su di te per la gara del 28 aprile. Come vivi questa “responsabilità”?

Mi sento un po’ come il “figliol prodigo” andato via di casa, che poi rientra per rendere orgoglioso il genitore. Farò del mio meglio per non deludere le aspettative.

Quest’anno il tracciato della Mujalonga presenta alcune novità, come ad esempio un passaggio all’interno della base logistica dell’esercito. Cosa ne pensi? Ritieni che questa aggiunta di curve possa contribuire ad una prima selezione?

Il percorso è veramente bello, panoramico, ma anche dal punto di vista prettamente sportivo è lineare, piatto  e veloce, si farà apprezzare da tutti. Il nuovo percorso attraverso la base logistica può essere certamente occasione di stacco, certo le curve possono rallentare il ritmo, ma trovandosi circa a metà distanza dall’arrivo, ritengo che non costituiranno ostacolo e anzi, il nuovo percorso sarà ulteriore stimolo.

Che strategia di gara secondo te conviene adottare per affrontare i 10 km della Mujalonga? Meglio impostare una gara tattica, giocandosi tutto nello sprint finale, o puntare sull’ ritmo? Quale strategia adotterai tu e cosa ti aspetti dagli avversari? I 1.000 euro messi in palio per il primo classificato incideranno sulla scelta?

Le possibilità sono due: correre il più possibile in maniera omogenea oppure adottare la strategia di gara tattica, ovvero partire a ritmo più lento e dare lo stacco finale a tutta velocità. Dal momento che il percorso è lineare punterò sulla velocità dall’inizio al

Il programma completo della manifestazione così come le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.mujalongasulmar.com 

Ufficio Stampa “Mujalonga Sul Mar”

Marathon Trieste

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